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Rugby, irpine al mare. Il Calcio chiede lo sfratto alle Tigri Bari
* *Tempo di vacanze per le irpine della palla ovale. Dopo le attività preparatorie alla costituzione della franchigia Due Principati – culminate con la definizione di un primo assetto tecnico nello scorso week end – l’Avellino Rugby ed il Salerno si sono dati appuntamento a dopo ferragosto per la chiusura delle questioni organizzative ancora aperte, mentre il 21 agosto partirà la preparazione al nuovo torneo di C1, che vedrà la squadra mista impegnata nel girone campano per la prima fase insieme a Torre, Santa Maria Capua Vetere, Afragola, Alcott Napoli e IV Circolo Benevento.
Anche ad Ospedaletto, in casa Wolves, la stagione 2012/2013 è ormai agli sgoccioli. I Campi Scuola - organizzati da tuttineri e locale amministrazione per avvicinare alla palla ovale bambini e ragazzi dell’hinterland - sono proseguiti al Piola fino a questa settimana, per poi interrompersi in vista delle vacanze. Proprio l’impianto ospedalettese peraltro è stato oggetto delle attività di manutenzione di questi ultimi giorni, con gli atleti del club del presidente Cecere che hanno curato il manto erboso ed il riassetto delle strutture adiacenti al perimetro di gioco. L’avvio della preparazione per la prossima C2 scatterà nel caso dei Wolves giovedì 28 agosto.
Praticamente in concomitanza ripartiranno le attività anche per gli uffici federali di via Longo a Napoli. La Fir Campania del presidente Senatore infatti chiuderà i battenti lunedì per riaprirli il primo settembre. Per le comunicazioni finali circa la struttura delle neonate C1 e C2 bisognerà perciò aspettare – salvo delibere anteriori della Fir nazionale – ancora tre settimane. Gli ultimi giorni lavorativi, in ogni caso, sono serviti al Comitato Campano per approntare il calendario dei corsi Cas 2014/2015, quattro seminari di 18 ore ciascuno destinati agli aspiranti trainer ed educatori del settore giovanile. Benevento, Salerno e Napoli ospiteranno le prime tre tappe, mentre non è escluso che la quarta, in via di designazione, possa interessare il capoluogo irpino.
Per quanto riguarda l’area juniores, inoltre, la Fir campana ha provveduto anche a diramare i crismi operativi del corso regionale di formazione denominato “Specialisti dei settori giovanili”. Si tratta di un programma teso a valorizzare i tecnici di primo e secondo livello regionale, per un totale di 52 ore tra aula e campo che saranno a cura del professor Crescenzo Vigliotti. Il tecnico federale sarà impegnato anche con i corsi per allenatori di primo livello, a patto che le iscrizioni superino la soglia di venti unità.
L’ultima notizia che arriva da via Longo riguarda invece il puntuale aggiornamento dell’elenco penalizzazioni. Come noto il mancato assolvimento dell’obbligatorietà in campo juniores comporta per la nuovo stagione quattro o otto punti di penalità per i club. Quest’anno, dopo le prime due stagioni esentate, dovranno pagare dazio anche i Wolves, con otto punti di penalità. Stesso handicap per l’Avellino Rugby. Ma sia per i tuttiverdi - fusi con Salerno nei Due Principati - che per i tuttineri - chiamati al campionato di C2 di nuova costituzione - l’effettivo sconto della pena resta ancora tutto da valutare.
Mentre il rugby regionale va al mare, chi rischia di rovinarsi le vacanze sono gli atleti delle vicine Tigri Bari (nella foto). La società ovale pugliese, fondata nel lontano 1980 e pronta alla prossima C1, rischia infatti di essere sfrattata dallo stadio Della Vittoria a causa delle esigenze della squadra calcistica barese che vorrebbe insediare le attività delle giovanili nell’impianto. “E’ una scivolata del calcio nei confronti del rugby”, hanno dichiarato gli amareggiati atleti del sodalizio ovale agli organi di stampa pugliesi. “Non esiste esempio – ha aggiunto il vicepresidente delle Tigri Gennaro Totaro - in cui una squadra di calcio debba disporre di due stadi cittadini”. Il Comune di Bari, nel tentativo di sistemare la faccenda, ha offerto alle Tigri una soluzione di ripiego: l'utilizzo del campo Bellavista a Japigia. La soluzione tuttavia non piace alla squadra rugbistica perché si tratta di un impianto adoperato dall’atletica e perché è sprovvisto di illuminazione. Discorso similare per il plesso di Torre a Mare, struttura non ideata per il rugby e che richiederebbe ingenti investimenti per le esigenze della disciplina. Clima teso dunque fra calcio e rugby nel capoluogo pugliese, con gli atleti delle Tigri che minacciano, in caso di mancato accordo, di cominciare la preparazione il prossimo 22 agosto davanti al Comune. “Vorremmo anche ci fosse un incontro pubblico in cui si possa discutere più in generale della situazione dello sport a Bari – ha fatto sapere ancora Totaro - perché non esiste solo il calcio”.

Eta
(sabato 9 agosto 2014 alle 19:49)
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