Rugby, Due Principati verso la C1. Sbozza presenta la franchigia
* *Slitta di una settimana la riunione del Consiglio Direttivo per il Rugby Due Principati. Alla base del rinvio l’indisponibilità del presidente dell’Avellino, Antonio Roca, a prendere parte all’assise, originariamente fissata per domani e che comunque si terrà, ma a livello informale. L’assemblea che servirà a stabilire il torneo di pertinenza della franchigia, e le altre questioni di cui si è abbondantemente discusso in queste settimane, si terrà invece giovedì prossimo, in tempo ancora utile in ogni caso per l’iscrizione.
Se per le decisioni ufficiali del neonato club bisognerà pazientare ancora un po’, quindi, queste giornate sono però servite a fare ulteriore chiarezza sul quadro della situazione, rivelando di fatto quali sono le intenzioni della franchigia. Ad esplicitarle è lo stesso numero uno del club, il presidente Gigi Sbozza (nella foto), che così scioglie il nodo campionato: “Dai discorsi intrapresi tra le società di Avellino e Salerno è emersa una volontà abbastanza evidente in quasi tutti di partecipare alla C1 – spiega – La franchigia è composta da circa 60/70 atleti, un numero molto consistente, che necessita di un torneo adeguato per favorirne la crescita. Decidere di partecipare alla C2 significherebbe perciò limitare le potenzialità del sodalizio, con un campionato meno competitivo sia sotto il profilo agonistico che sotto quello arbitrale. La C1 invece – aggiunge Sbozza – presenta un novero di squadre più forti ed una classe arbitrale meglio attrezzata, che potrà fungere da maggiore stimolo per i progressi della squadra”.
I Due Principati, salvo clamorose novità, si avviano dunque verso la C1, torneo che è ancora in fase di costituzione visto che interesserà con tutta probabilità più regioni contemporaneamente. In questo senso le novità che arrivano a livello federale sembrano essere positive. Il rischio di un girone campano/siciliano, di cui si paventava l’eventualità lo scorso mese, sembra infatti scongiurato. Dalla riunione della Fir Sicilia tenuta la scorsa settimana è infatti emersa la forte volontà dei club di restare sull’isola, per evitare trasferte troppo onerose per gli striminziti budget a disposizione. Si tratta di un problema comune alle piccole società ovali meridionali della C, e che si allinea di conseguenza alle esigenze dei club campani. Se la C1 non sarà campano/siciliana, le alternative che si profilano sono tre. La prima vedrebbe la costituzione di un torneo con sole campane, con le sei squadre accreditate del IV Circolo, del Santa Maria Capua Vetere, del Torre, Dell’Afragola, dell’Alcott e, naturalmente, dei Due Principati. La variante potrebbe invece riguardare due compagini pugliesi, verosimilmente Salento Trepuzzi e Tigri Bari, che potrebbero sostituire due campane oppure aggiungersi al lotto delle sei per un campionato ad otto squadre. Si tratta ovviamente di ipotesi, che vanno inserite nel complesso quadro dell’allestimento generale dei nuovi tornei di C1 e C2, e che verranno suffragate dai fatti solo quando la Fir nazionale – da domani e non oltre quindici giorni - fornirà lo schema definitivo dei campionati.
Intanto il presidente Sbozza, a prescindere dalla composizione del girone che verrà, così si esprime sugli obiettivi della franchigia: “Per il nostro nuovo club il primo campionato non potrà che essere di transizione e finalizzato alla crescita tecnico-tattica del parco giocatori. Sono però convinto – sottolinea - che con impegno e spirito di sacrificio si potranno ottenere anche importanti soddisfazioni. In ogni caso - aggiunge – tra i propositi della franchigia c’è anche quello del potenziamento dei settori giovanili. Gli accordi tra le due società vanno infatti incanalandosi verso una collaborazione a tutto tondo, che partirà dal torneo seniores, ma continuerà anche nella under 18, che sarà ancora sotto il nome Due Principati. Per quanto riguarda le under 8, 10 e 12, infine, seppur i due club continueranno ad operare in autonomia, non sono affatto escluse cooperazioni”.
Anche in merito al campo da gioco per le gare interne l’accordo tra Avellino e Salerno sembra praticamente raggiunto. Sotto questo profilo viene confermata l’idea già anticipata nel weekend di utilizzare il Santo Spirito come impianto principale, con il Vestuti in stand-by e pronto all’occorrenza ad ospitare alcuni incontri. Per quanto riguarda il programma di allenamenti, invece, l’opzione che sembra farsi largo è quella del compromesso tra gli allenamenti di club – che ogni squadra terrà nel proprio capoluogo – e quelli congiunti, che saranno ospitati a metà strada presso le strutture di Mercato San Severino di cui dispone il Salerno. Su questo punto sarà però necessaria anche una riunione con gli atleti, per valutare quali e quante siano le esigenze dell’eterogeneo gruppo.
La riunione di giovedì prossimo, infine, dovrebbe sciogliere gli ultimi dubbi anche per quanto riguarda lo stemma ed i colori sociali del club. In riferimento alle divise, resta confermata l’idea dei colori rosso blu e verde per richiamare quelli di provenienza dei club della franchigia, ma una variante potrebbe essere rappresentata dal giallo. Sia per i colori sociali che per lo stemma sono già pronte due/tre bozze, dalle quali spunteranno le scelte definitive dopo la votazione dei dieci più uno componenti del Consiglio Direttivo.

Eta
(mercoledì 9 luglio 2014 alle 19:22)
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