Ambrosone: dissesto scelta di comodo. Valorizzare il patrimonio
* *«Sul bilancio preventivo è necessario aprire un confronto vero tra l’amministrazione ed i gruppi consiliari. La tardiva approvazione del documento, nonostante sia consentita dalla legge, è di per sé un elemento di criticità». La consigliera comunale di opposizione, Enza Ambrosone, sollecita il sindaco di Avellino, Paolo Foti, ad avviare un percorso di condivisione delle soluzioni ai problemi della città.

Ambrosone, come valuta lo strumento finanziario dell’ente?
« Posso esprimere un’opinione basandomi soltanto sulle notizie fornite dagli organi di informazione. Finora, benché sollecitata, la giunta non ha ritenuto di doverci rendere partecipi delle misure adottate. Non si può pensare di fronteggiare la situazione debitoria del Comune soltanto aumentando i tributi. E’, invece, necessario muovere tutte le leve finanziarie dell’ente per gestire una fase così delicata, a cominciare dalla valorizzazione del patrimonio. In caso contrario da parte nostra posizione ci sarà una ferma opposizione. Ritengo, però, che vi siano ancora i margini per individuare soluzioni differenti. Dipende dal sindaco».

Tra le fila della minoranza diversi consiglieri ritengono che sarebbe stato opportuno dichiarare lo stato di dissesto. Che ne pensa?
«Sarebbe la strada più semplice da intraprendere, che solleverebbe la politica da ogni assunzione di responsabilità. Il peso di una simile operazione graverebbe per intero sulle spalle dei cittadini. Che la situazione economica del Comune sia grave è sotto gli occhi di tutti, ma è in questi contesti che ci si aspetta uno sforzo complessivo dei rappresentanti istituzionali per condividere risposte adeguate ai problemi».

Si avvicina la scadenza per il rinnovo degli organismi dei principali enti di servizio del territorio, a cominciare dal consorzio Asi. Tra i partiti sembra prendere quota l’ipotesi delle larghe intese. Qual è il suo punto di vista?
«Per come si profilano, le larghe intese mi lasciano perplessa. Dovrebbero essere uno strumento per fronteggiare situazioni straordinarie. Soltanto quando occorre riscrivere le regole del gioco si pone l’esigenza di un’intesa che superi gli steccati delle coalizioni e delle culture politiche. Il rischio è che, invece, si trasformi in una scorciatoia per garantirsi l’incasellamento di posizioni nello scacchiere della gestione degli enti. I progetti politici andrebbero condivisi con partiti affini».

Secondo lei quale sarà il ruolo del Comune di Avellino in questo percorso?
«Spero che non si presti al gioco. La città vive una fase critica, in termini di vivibilità e di qualità dei servizi pubblici, indipendentemente dall’attività amministrativa dell’esecutivo. Foti non dovrebbe sottovalutare la portata di questa situazione ed offrire segnali di disponibilità ad avviare un nuovo corso».

Pensa che il capoluogo irpino riuscirà a conquistare una posizione strategica nella definizione degli assetti della nuova Provincia?
«Tra tutti gli enti che sono chiamati al rinnovo degli organismi la Provincia è sicuramente quello nel quale l’amministrazione cittadina potrebbe e dovrebbe rivendicare un protagonismo come capoluogo dell’Irpinia. E’, almeno, ciò che mi auguro».
Luigi Basile
(venerdì 29 agosto 2014 alle 00:30)
Più letti del mese
Muretto Comunication S.r.l.
© 2011 ilCiriaco. All Rights Reserved.   --- Gerenza ---

Tel: 08251912551 Tel&Fax: 08251912594 Mail: redazione@ilciriaco.it
Il materiale pubblicato, pur essendo di dominio pubblico, non puo' in nessun modo essere utilizzato.
La copia o riproduzione di testi e foto senza il consenso scritto della redazione di Il Ciriaco.it e' vietata!