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Alto Calore: Festa alla Gdf, ho fatto il mio dovere di consigliere
* * Cinque lunghe ore in cui le Fiamme Gialle di Avellino hanno voluto ascoltare il consigliere comunale del Partito democratico Gianluca Festa in merito alle gravi accuse lanciate nel corso dell’ultimo consiglio comunale nei confronti del suo compagno di partito Raffaello De Stefano, presidente dell’Alto Calore Servizi. Scontrini di caffè, ricevute di albergo e di taxi, tutto rendicontato, secondo Festa, sui conti della società di Corso Europa. Dichiarazioni che hanno portato da un lato il diretto interessato ad annunciare di aver sporto querela contro Festa, dall’altro la magistratura ad aprire un’inchiesta per vederci chiaro. «La vicenda è scottante nonostante si parli di acqua» è la battuta di Festa all’uscita della caserma della Guardia di Finanza. Nessuna parola chiaramente sul colloquio avuto con gli agenti, «c’è il segreto istruttorio, posso solo di re di aver portato non solo la documentazione mostrata in aula, ma anche tanta altra roba». E infatti il consigliere questa mattina è arrivato alla Gdf con un trolley di media taglia. Inevitabile pensare che in quella valigia ci sia, oltre alla documentazione relativa all’Alto Calore, anche il destino futuro della maggioranza democratica a Palazzo di Città. «No, per me sono due vicende distinte e separate. Sull’Alto Calore ho solo fatto il mio dovere di amministratore pubblico, denunciando una situazione a mio avviso poco chiara e soprattutto rivolgendomi al sindaco di Avellino. E ringrazio gli inquirenti che così celermente hanno inteso ascoltarmi in modo che poi sarà la comunità avellinese a capire da sola chi dice il vero e chi sostiene invece il fatto. Altra cosa è la vicenda amministrativa.Il fallimento di questo primo anno di amministrazione Foti è sotto gli occhi di tutti. Si naviga nell’immobilismo più totale, il commercio è morto e le opere pubbliche sono ferme al palo. Un altro anno così la città non ce lo perdonerebbe. Figuriamoci altri quattro. Il dramma è che solo la maggioranza sembra non accorgersi di tutto questo, con il sindaco Foti che continua a scambiare i nostri consigli come minacce politiche. Non è così. Poi, se non si cambia passo, ognuno si assumerà le proprie responsabilità di fronte agli elettori».
Ro.Fi.
(giovedì 28 agosto 2014 alle 16:42)
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