lunedì 25 settembre 2017 | Imposta come Homepage | Aggiungi ai preferiti | Facebook
Proposte nuove e credibili nel PD del futuro, no alle larghe intese
* *“In Irpinia per rinnovare la politica e costruire il futuro”, questo il tema del convegno tenutosi a Montella nell’Aula Consiliare “Santa Caterina”, in occasione di un evento storico: la 1° Festa dell’Unità Democratica. Il Primo di una lunga serie di appuntamenti fissi, da rinnovare di anno in anno, con la speranza di ritrovare i vecchi valori della festa dell’Unità e di proiettarli in una logica futura.
Ad aprire l’incontro, organizzato dal Circolo di Bagnoli Irpino, è Adamo Padrone, segretario del Partito Democratico per la sezione comunale di Bagnoli Irpino : «Siamo partiti da Bagnoli perché lo scopo è quello di creare in questo territorio un laboratorio di politica dedicato alla formazione dei giovani, sempre più abbietti a questo settore, inoltre abbiamo scelto l’Alta Irpinia perché è una terra molto ricca di risorse, ma purtroppo scarsamente considerata». Spazio ai giovani, dunque, e nuovo vigore al territorio irpino, il tutto ottenibile solo in un modo: rinnovando radicalmente il modo di far politica. Rinnovare, come sottolinea poi Varie le tematiche spunto di dibattito lanciate dal moderatore Aniello Chieffo, rappresentante della minoranza comunale: dalla larga intesa alla vecchia politica dei congressi, fino alla politica attuale e agli scenari futuri che coinvolgeranno il partito. A rotazione hanno preso la parola: Francesco Todisco dirigente provinciale del PD; Beniamino Palmieri, sindaco di Montemarano; Rodolfo Salzarulo, sindaco di Lioni; Amalio Santoro, segretario provinciale Centrosinistra Alternativo. Per tutti, una netta opposizione alle larghe intese, considerate come semplice contenitore politico di figure ‘note’ e portatori di voti, ma privo di fondamenta e di un obbiettivo comune da realizzare. «Mai più una guerra di bandiere su bandiere personali - dice Rodolfo Salzarulo - si deve prima di tutto stabilire cosa fare, e poi scegliere i migliori rappresentanti per fare ciò che ci si è prefissati. Oggi in Irpinia siamo in confusione totale, perché non si sa cosa fare, ognuno pensa ai propri interessi personali e la provincia sta scomparendo». «Se si può parlare di larga intesa - sottolinea Francesco Todisco - è perché abbiamo preso coscienza di chi siamo e che ruolo abbiamo, abbiamo preso coscienza di rappresentare una parte, dobbiamo essere un partito che elabora pensieri di verità, che sa osservare cosa accade attorno a se, e da qui ripartire. Un vero partito politico deve avere una visione da offrire, altrimenti è facile parlare di larga intesa e di una politica fatta di accordi e di clientelismo». « Da qualche mese – annuncia, poi, Todisco - non sono più consigliere comunale, e vice-segretario del Pd, perché ho combattuto un Pd troppo schiacciato sulle politiche degli amministratori. Non lo sono più da quando ‘qualcuno’ ha scelto come fare le liste per il comune di Avellino anticipando le alleanze». Dal dibattito emerge la voglia di una politica pura, pulita, «libera dalle logiche del ‘favoritismo’ e del ‘particolarismo, una politica al servizio del cittadino, con degli ideali da portare avanti e soprattutto con una mission da realizzare» dice Beniamino Palmieri. C’è un velo di malinconia per la politica dei congressi e della militanza: «Ai tempi dei congressi, la politica - dice il sindaco di Montemarano - aveva una dimensione pedagogica, c’era una militanza severa, una selezione basata sulla meritocrazia e il congresso era la tappa fondamentale, il momento del confronto e delle decisioni. Oggi i partiti sono divenuti un trampolino di lancio, anche un perfetto incapace , grazie anche agli effetti dell’attuale legge elettorale, può aspirare a ruoli e posizioni inimmaginabili, basta portare tesserati».
Quale sarà l’alternativa a Caldoro in questo scenario? Francesco Todisco è un po’ critico in merito: « Va prima analizzato ed espresso un giudizio in merito a ciò che Caldaro ha fatto o non ha fatto. Il Pd deve presentarsi completamente rinnovato , non nei volti ma nelle proposte. Partiamo con il dire la verità rispetto a ciò che è stato fatto e da questo costruiamo l’alternativa». Molto critici anche Amalio Santoro e Rodolfo Salzarulo: «Larga Intesa con il resto del mondo - sostiene Salzarulo - tranne con il Pd» . Con l’avvicinarsi, dunque, di un appuntamento delicato, che è quello di definire la governance di alcuni enti importanti, il Pd deve imparare a fare autocritica, come dice Palmieri: «la polemica e la discussione sono sicuramente il sale della democrazia». Solo facendo un’ analisi del passato e del proprio operato il Pd può ripartire rilanciando un nuovo e valido progetto politico.
Marina Gregorio
(mercoledì 27 agosto 2014 alle 02:22)
Più letti del mese
Muretto Comunication S.r.l.
© 2011 ilCiriaco. All Rights Reserved.   --- Gerenza ---

Tel: 08251912551 Tel&Fax: 08251912594 Mail: redazione@ilciriaco.it
Il materiale pubblicato, pur essendo di dominio pubblico, non puo' in nessun modo essere utilizzato.
La copia o riproduzione di testi e foto senza il consenso scritto della redazione di Il Ciriaco.it e' vietata!