Irisbus: appello all'unità con Bologna. Lunedì parlamentati al Mise
* *Sono solo due i parlamenti irpini che hanno partecipato questa mattina all’assemblea convocata dal consiglio di fabbrica della Irisbus al centro sociale Della Porta. Valentina Paris del Pd e Giancarlo Giordano di Sel hanno però rassicurato le tute blu e i sindacati di categoria di Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm, Ugl e Fimisc sulle prossime imminenti scadenze. A partire dall’incontro chiesto ed ottenuto dalla deputazione irpina con il viceministro allo sviluppo economico Claudio De Vincenti che dovrebbe tenersi tra il 1 e il 2 settembre. Subito dopo le parti si convocheranno ad horas per un aggiornamento nella speranza che dalla bocca di De Vincenti escano parole chiare rispetto allo stallo in cui la trattativa per la costituzione del polo unico degli autobus sembra essersi arenata. «L’interlocuzione tra noi parlamentari e i sindacati irpini è e deve essere costante. Sapevamo sin dall’inizio – ha chiarito Paris - che la fusione tra un ramo pubblico e uno privato non sarebbe stata una passeggiata, ma abbiamo creduto fermamente fin dal primo giorno che il polo unico del trasporto fosse la migliore soluzione possibile per Irisbus, Breda Menarinibus e il Paese in generale». Parola d’ordine di sindacati ed operai è fare presto e scongiurare l’arrivo in queste condizioni al 15 ottobre, data in cui partiranno le procedure di mobilità. «Il Governo deve dirci con chiarezza cosa vuol fare. La vertenza va tenuta per mano ma anche incardinata in un senso preciso. Non può essere ripiegata solo all’Irpinia, bisogna dare fiato al progetto nazionale del polo unico. Le garanzie sul futuro che con forza stanno chiedendo a Bologna dovremmo chiederle a gran voce anche qui».
Per ora in calendario c’è solo l’incontro convocato per il 4 settembre tra Finmeccanica e King Long Italia per Breda Menarinibus. Ma le organizzazioni sindacali non ci stanno ad essere messe alla porta e rilanciano, insieme agli operai, sulla necessità di un incontro al Ministero alla presenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri. «Il soggetto a cui va data una spinta è il Governo – sottolinea Sergio Scarpa, segretario della Fiom Cgil – i tavoli bilaterali non portano a nulla, per questo ai deputati irpini chiediamo che si facciano promotori di un incontro organico per capire se e come si vuole fare il polo unico degli autobus. Questa vertenza va chiusa entro e non oltre il 20 settembre». I sindacati vogliono ottenere il risultato e non aspettare sul banco degli imputati il nome di chi ha condannato alla disoccupazione i 300 operai di Flumeri. «Vogliamo risposte ufficiali – ha aggiunto Gaetano Altieri segretario Uil Metalmeccanici – non vogliamo ritrovarci tra qualche settimana a fare il processo a chi ha fatto fallire la trattativa, ma neanche possiamo assistere immobili ad un allungamento dei tempi che penalizza la vertenza irpina». Un appello unanime all’unità con i colleghi bolognesi «incontriamoci – dice Giuseppe Zaolino della Fismic – e stabiliamo un percorso comune e ricordiamo alla Finmeccanica di Moretti che se pensa ad una privatizzazione selvaggia dovrà fare i conti con il sindacato unito».
Rossella Fierro
(martedì 26 agosto 2014 alle 13:10)
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