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Irisbus: trattativa incerta. Pronti a presidiare Palazzo Chigi
* * Gli operai Irisbus si dicono pronti a presidiare Palazzo Chigi in mancanza di parole di verità sulla trattativa in corso tra King Long e Finmeccanica per l’acquisizione dello stabilimento di Valle Ufita nell’ambito del polo unico dei trasporti con la bolognese Breda Menarinibus. Una trattativa che solo un mese fa sembrava conclusa, salvo poi arenarsi su una spiaggia al momento sconosciuta alle 300 tute blu di Flumeri. «Vogliamo incontrare il presidente Matteo Renzi entro fine mese – dicono gli operai – e per questo incalzeremo i deputati irpini». L’obbiettivo da scongiurare è quello di trascinare la vertenza nel silenzio fino a settembre quando scatterà la tanto temuta vigilia dell’apertura della mobilità prevista per il 15 ottobre. E gli operai lo sanno bene: passare prima attraverso la mobilità per poi essere assunti dalla nuova compagine societaria, metterebbe in serio pericolo il loro inquadramento contrattuale nonché il rischio che non tutti, al di là dei proclami ascoltati fino ad oggi, possano rientrare nel nuovo organigramma.
«Vogliamo sapere perché si è fermata una trattativa che sembrava conclusa già un mese fa. Vogliamo andare a Palazzo Chigi perché è lì adesso che deve essere spostata la vertenza, considerando che Finmeccanica (che partecipa alla costituzione della newco ndr) è un’azienda dello Stato. Questa volta però da Renzi non ci andremo in modo gentile: siamo pronti a presidiare giorno e notte il Palazzo finché non verrà sbloccata la situazione. Esigiamo parole di verità sul nostro destino. Non possiamo continuare a vivere con l’ansia che la mobilità, che pende sulle nostre teste come una spada di Damocle, diventi realtà». Gli operai confermano la fiducia riposta nel sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti che fino ad ora non ha mai smentito la consistenza della trattativa in corso, ma vogliono risposte dal capo del Governo.
Questa mattina il consiglio di fabbrica dell’Irisbus si è riunito insieme ai segretari provinciali di Fiom, Uilm, Ugl e Fismic per analizzare quanto si sta consumando a Roma con continui rinvii del tavolo che avrebbe dovuto scrivere la parola fine all’era Fiat in Valle Ufita e inaugurare il nuovo percorso di Industria Italiana Autobus. «La preoccupazione di tutti i presenti alla riunione è che il Ministero dello sviluppo economico – scrivono i sindacati in una nota unitaria - non sia ancora riuscito a trovare la quadra per mettere d’accordo Finmeccanica, Breda Menarini, King Long Italia e la Irisbus di Valle Ufita, con la conseguenza di mettere a rischio 500 posti di lavoro. Alle luce delle analisi e del dibattito che si è sviluppato e spinti dalla necessità di accorciare i tempi per la decisione finale, le organizzazioni sindacali ed il Consiglio di Fabbrica hanno deciso di spostare la trattativa a Palazzo Chigi direttamente nelle mani del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nei prossimi giorni saranno coinvolti tutti i parlamentari Irpini per raggiungere rapidamente l’obbiettivo di andare a Palazzo Chigi». Una nuova strategia di lotta dunque anche dura condivisa dalle sigle sindacali e che vedrà, nelle prossime settimane, momenti di protesta nella Capitale.
(venerdì 8 agosto 2014 alle 19:25)
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