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Tra varianti e sottocantieri non si vede la luce in fondo al Tunnel
* *Di Claudio Rossano

Nell'intricata vicenda del Tunnel purtroppo non emergono le gravissime responsabilità tecniche che hanno portato all'attuale situazione di stallo delle opere, di fatto impedite nella loro realizzazione nel tratto della farmacia Giliberti.
Sinora al progetto esecutivo - cantierabile del Tunnel sono già state apportate molte varianti, dimenticando che la normativa sui LL.PP. dice che varianti sono ammissibili solo “per cause impreviste ed imprevedibili” che attengono a fenomeni non considerati in sede progettuale, né suscettibili di previsione secondo criteri di ragionevolezza.
Vorrà graziosamente indicare il Responsabile Unico del Procedimento ing. Candela quali siano queste cause “impreviste ed imprevedibili” che hanno portato a tante varianti? Non erano state fatte le indagini preliminari relative ai luoghi sede dei lavori e ai sottoservizi presenti? Di chi la responsabilità? Nessuno si era preoccupato di evidenziare che sul percorso del sottopasso vi erano i locali interrati della Farmacia Giliberti ? Chi ha mai validato i tanti progetti del sottopasso e le loro varianti?
Come progettista so bene che occorrono polizze assicurative al fine di tutelare l'Amministrazione da eventuali errori progettuali. Poiché è evidente che errori progettuali sono stati commessi, sorge spontaneo l'interrogativo se siano state messe in atto tutte le procedure previste in tal caso.
Vorrà dire il Responsabile Unico del Procedimento quale è stata la soluzione tecnica adottata nel tratto della Farmacia? Lo faccia non a parole, ma in una apposita conferenza, mostrando anche i relativi grafici! E davvero mi sembra sconcertante che – senza aver risolto le problematiche progettuali del terzo sottocantiere ( quello nei pressi della farmacia Giliberti e del ponte della Ferriera) – si dia il via tecnico alla ripresa dei lavori dei sottocantieri 1, 2 e 4 , ignorando l'unicità dell'opera complessiva del tunnel. Quello di dividere il progetto appaltato in quattro sottocantieri è stato un vero e proprio escamotage abilmente ideato, forse per favorire qualcuno. Vi è il serio rischio di terminare e pagare spezzoni di opera senza che essa abbia funzionalità alcuna. Su casi del genere molte volte è intervenuta la stessa Corte dei Conti, colpendo a distanza di anni tecnici, funzionari ed amministratori. In questi giorni giustamente l'Assessore Barra – che ha sagacemente definito “inutile” l'opera - sta evidenziando tutte le problematiche emerse a causa di uno sconcertante pressapochismo avuto dalla precedente amministrazione Galasso, che con il suo operare ha notevolmente amplificato i costi dell'opera, riducendone anche la funzionalità; basta pensare che gli originari due sensi di marcia previsti sarebbero stati –nell'attuale versione progettuale- ridotti ad uno.
E davvero non mi sembra giusto che, per continuità amministrativa, errori madornali commessi dalla precedente amministrazione debbano oggi ricadere sull'attuale giunta. Sulla vicenda nulla dicono le stesse forze di opposizione del centro destra ( esiste ancora ad Avellino? ) forse perché hanno reclutato nelle loro fila l'ex sindaco Galasso, una volta esponente di primo piano del PD irpino.

* Architetto ed ex commissario Ato
(sabato 23 agosto 2014 alle 12:47)
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