Strage A16 un anno dopo. La testimonianza: Ciro ci salvò la vita
* * Ad un anno dalla Strage della A16, la testimonianza di una lettrice de Il Ciriaco, protagonista in quella tragica serata del 28 luglio 2013, della perdita di controllo del pullman guidato da Ciro Lametta, della gimkana dell’uomo tra le auto che percorrevano quel maledetto tratto di autostrada, i violenti tamponamenti e poi il volo fatale. Ciro fece di tutto per evitare le auto che incontrò davanti a sé, lo hanno stabilito le perizie degli inquirenti, lo confermano le persone salvate dall'autista eroe morto insieme a 39 suoi passeggeri.

Eravamo quattro in macchina quella sera d’estate: io, Luca, il mio compagno, mamma e papà. Andavamo alla stazione di Napoli. Appena usciti da Avellino, all’altezza di Baiano, vediamo a circa cento metri davanti a noi le auto ferme in fila che occupano tutte le corsie di marcia per un qualche motivo a noi ignoto, quando all’improvviso ecco spuntare alla nostra sinistra quel pullman bianco enorme. Ci sorpassa a velocità inconciliabile col traffico fermo, balza sgangherato evitandoci per un soffio, poi senza freni ma con perizia assoluta, taglia la strada e si ficca come un dardo nella corsia di emergenza per fortuna libera, per poi seguire la dolce curva a sinistra verso il viadotto, raschiando il fianco sul cemento di limite carreggiata.
Neanche il tempo di comprendere l’immagine che si delineava davanti agli occhi, di sospendere il fiato per la traiettoria che evitava le macchine ferme, per quella che sembrava una enorme palla da bowling verso tanti birilli inermi, che il pullman spariva dalla vista oltre un orizzonte troppo vicino. Giù per quello che avremmo scoperto essere un volo di trenta metri che ha portato via la vita di 40 persone.
Un cortometraggio di dieci secondi per noi indolore e che tante volte avremmo ripetuto nei giorni a seguire per farci una ragione di tutte le concause che avevano portato alcune vite ad essere spezzate ed altre, come le nostre, ad essere graziate. Perché se l’autista, con un insieme di lucidità e capacità non avesse agito come ha fatto, le vittime non sarebbero solo state giù per la scarpata, ma anche fra tutte quelle auto ferme in coda, evitate non per caso.

Alessandra Cuomo
(martedì 29 luglio 2014 alle 07:18)
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