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A rischio il futuro degli uffici regionali in Alta Irpinia
* *Di Gabriele Lucido
«Come per altri centri, si proceda verso la stabilizzazione in loco, insieme alla piena autonomia organizzativa e funzionale, anche per gli Uffici della Regione Campania di Sant’Angelo dei Lombardi» questo è l’auspicio e le sollecitazioni di Gabriele Lucido, R.S.U. Regionale ed esponente sindacale, il quale continua «negli ultimi giorni su quotidiani leggiamo e registriamo dichiarazioni di solenni impegni da mantenere, di cambiali elettorali da rispettare, per sedi di uffici regionali decentrati, con l’adozione di atti, delibere ed ordini del giorno per la non smobilitazione di uffici presenti in altri territori campani e provinciali, con la conferma della autonomia organizzativa e funzionale. Queste notizie ci rendono felici, in quanto rispondono alla battaglie delle OO.SS. e della R.S.U. sulla necessità del decentramento territoriale vero ed effettivo. Solo attraverso il pieno, convinto e funzionale decentramento hanno ragione di essere le Regioni! Queste non possono essere una copia, per giunta brutta, del centralismo statale! La Regione Campania, con un vasto e complesso territorio, con stridenti diversità strutturali, orografiche ed ambientali, dovrebbe mettere in campo ogni forma possibile di decentramento, per essere più vicina al territorio».
«Gli Uffici Regionali di Sant’Angelo dei Lombardi, con alcune competenze, presenti addirittura prima della nascita delle regioni stesse, sono allocati in un moderno e funzionale edificio di proprietà della Regione Campania. “Il Palazzo della Regione”, realizzato proprio per raccogliere, in una sola sede attività, funzioni ed uffici di un vasto territorio, oggi ospita la struttura S.T.P. che ha unificato l’ex Ispettorato Forestale, il Settore Tecnico Amministrativo delle Foreste, il Corpo Forestale della Stato, ex Stapa Cezica-Ispettorato Agrario,la Formazione Professionale,la Sala Radio e coordinamento antincendio, il Centro Sismologico, assurdamente ancora fermo, ecc.»
«Gli uffici regionali collocati presso la sede di Sant’Angelo dei Lombardi, in quanto strategica, baricentrica e funzionale per tutta l’Alta Irpinia, in posizione ottimale e di facile accesso, in un territorio che va da Monteverde, ai confini con la Puglia e Basilicata, fino al Terminio Cervialto, hanno importanti competenze e funzioni, per territori, istituzioni e popolazioni».
«Noi dell’R.S.U. -continua il Rappresentante Sindacale Gabriele Lucido- siamo preoccupati che la Regione, con talune scelte possa confermare l’impressione di voler abbandonare l’Alta Irpinia, favorendo così la desertificazione della dorsale appenninica, mortificando territori e popolazioni. Auspichiamo che voglia e sappia smentire questa diffusa percezione, potenziando il decentramento, legittimandosi attraverso scelte a favore delle popolazioni e dei territori delle zone interne!»
« La sede degli Uffici regionali di Sant’Angelo dei Lombardi, con piena autonomia organizzativa e funzionale, ha assicurato per decenni, interventi puntuali sul territorio, attenzione alla salvaguardia, ed alla difesa dello stesso, in economia, con efficienza ed efficacia. La politica e le istituzioni tutte, nel tempo hanno favorito e consolidato questa scelta territoriale, poi rafforzandola per la posizione strategica, funzionale e per i risultati raggiunti. Oggi leggiamo“si pagano cambiali elettorali”,impegni clientelari,sic.! Tutto questo in un silenzio assordante della politica. Per altri uffici e sedi, sono in tanti ad interessarsi, con comunicati stampa, impegni solenni, Ordini del giorno del Consiglio Regionale, Delibere, ecc.ecc..Gli Uffici Regionali, presenti a Sant’Angelo dei Lombardi, con riconosciuta operatività, diffusa sul territorio, sembrano essere “figli di un Dio minore».
«La non autonomia, funzionale ed operativa, degli Uffici regionali di Sant’Angelo dei Lombardi, oltre ad essere una mortificazione per le popolazioni delle zone interne, una disparità di trattamento o attenzione per il lavoro, qualificato e funzionale, svolto dagli operatori, per l’opera qualificata da questi messa in campo, può anche essere un primo passo, per la successiva soppressione. Accorpamenti ed innaturali scelte strategiche territoriali, mortificanti per le popolazioni delle zone interne potrebbero avere, come in altri casi recenti, vedi Agenzia delle Entrate, l’attenzione della Corte dei Conti, perché diventa incomprensibile, inaccettabile ed immotivato, che in tempi di spending-revue, si chiudono uffici con costi di gestione bassissimi, con produttività elevata, per accorparli a sedi con accertati elevatissimi costi; sedi anche decentrate e distanti dal territorio. La Regione Campania, ha realizzato e dispone, a Sant’Angelo dei Lombardi di sua propria sede, con posizione baricentrica nel territorio e con costi zero, pensa di svuotarla e pagare altri fitti? Sarebbe assurdo!»
« Il mio appello, è rivolto verso tutte le forze politiche, verso tutti i consiglieri regionali della nostra provincia, verso quanti sono classe dirigente, alla stampa, ai parlamentari, agli amministratori locali, affinché gli Uffici della Regione Campania, presenti a Sant’Angelo dei Lombardi, così come per altri importanti territori, conservino la stato di autonomia funzionale, organizzativa ed operativa, senza faziosità alcuna, senza campanilismi ormai superati, mettendo al centro solo l’interesse per le popolazioni ed i territori delle zone interne. Lo stato e le regioni, non rinuncino al loro ruolo di riferimento e guida dei processi organizzativi della società, per evitare che siano altri a prenderne il posto. Non siano le forze politiche indifferenti e disinteressate a tali problematiche, relegando a “corporativismo e particulare” certe problematiche, perché, nell’indifferenza e nel disinteressate cresce la desertificazione, la delegittimazione della politica, lo sviluppo e la crescita di altri poteri. Registriamo diffusamente in tutto il territorio provinciale, la presenza di società ed imprese provenienti da territori “casertano-casalesi” spesso “attenzionati” dalla magistratura, che in ragione dell’assurda e pericolosa politica di gare ad incredibili ribassi, si assicurano lavori ed opere pubbliche; molti colleghi di lavoro, presi dallo sconforto, con certa ironia e scetticismo, dicono : se la politica sarà assente e rinuncia al suo ruolo, speriamo di non dover affidare speranze e risposte ad altri poteri! »
« Conclude con un appello finale Gabriele Lucido, rappresentante R.S.U. alla Regione Campania: ai partiti, alla politica ed alle istituzioni, affinché siano presenti in modo effettivo e concreto sulle problematiche dei territori e diano risposte qualificate alle popolazioni!»
* Rsu Regione Campania
(domenica 27 luglio 2014 alle 19:14)
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