Dramma suicidi: puntiamo sulla prevenzione e centri d'ascolto
* **Lettera aperta del dr. Carlo Caramelli (Presidente Tribunale per i Diritti del Malato)
Al Sig.Prefetto di Avellino tramite U.R.P
Al Direttore Generale A.S.L. Avellino tramite U.R.P.
Al Sig. Sindaco di Avellino
Agli Organi di Informazione
Oggetto: Suicidi e malati di mente
Il sottoscritto dott. Carlo Caramelli garante del Tribunale per i Diritti del Cittadino chiede alle S.S.L.L. in indirizzo ognuna per le specifiche competenze di promuovere ogni e qualsiasi utile iniziativa tesa a contenere il fenomeno dei suicidi e dei malati di mente nella provincia di Avellino.
La richiesta si rende necessaria a seguito degli ultimi agghiaccianti episodi di suicidio che hanno colpito il nostro territorio e che la cronaca giornalistica locale ha reso pubblici riproponendo in maniera drammatica la criticità di cui sopra. Tale situazione desta un certo allarme per il fenomeno in crescita. Pertanto tale problematica ci deve indurre ad una profonda riflessione sulle iniziative da promuovere per fronteggiare tale situazione che non può essere affrontata con una rete inadeguata messa in campo dall'A.S.L. di Avellino.
Emile Durkheim è stato uno dei primi ad approfondire il problema dei suicidi dal punto di vista sociale sostenendo che quello che si manifesta come un atto soggettivo e che è imputabile all’infelicità personale è in realtà influenzato da fattori sociali ed in particolare dalla rottura degli equilibri della società e dallo sconvolgimento dei suoi valori. Il sottoscritto ritiene di essere attuale nel condividere completamente questo punto di vista che, tra l’altro, si ricollega al’attuale disastroso ciclo economico, ad un’inadeguata offerta della struttura sanitaria pubblica ed in un periodo di drastiche riduzioni di risorse. Invece, serve in primis accompagnare le famiglie verso l’accettazione di quanto accaduto e successivamente attuare soprattutto discorsi di prevenzione che sono i grandi assenti sul nostro territorio ma che consentono di salvaguardare la vita e la salute psicofisica delle persone e di risparmiare fino a trenta volte.
Puntare soprattutto sull’osservatorio permanente sul suicidio e sull’osservatorio sulle fragilità con punti di ascolto soprattutto sui bisogni emergenti, organizzare una rete integrata di interventi di tipo efficiente ed efficace sul territorio con i relativi servizi relativi alla persona e con percorsi facilitati che consentono agli interessati con problemi già individuati e alle loro famiglie di accedere in maniera semplice e diretta.
Serve maggiore attenzione per la malattia mentale che non è “una condizione da sempre e per sempre in forte crescita” e che sembra destinata a diventare uno dei più potenti fattori di disabilità permanente con depressione, condotte dell’abuso, ritardo mentale e patologie dell’età evolutiva tra cui demenza, schizofrenia etc. “Attenzione alle leggende“, allo psichiatra che aspetta lo psicologo il quale a sua volta aspetta l’assistente sociale e al malato che aspetta tutti e tre. La salute è un diritto soggettivo perfetto che non può essere compresso soprattutto rispetto a questi casi né può essere una promessa ma occorrono risposte tempestive, idonee ed adeguate capaci di risolvere i problemi e di cambiare la vita intera dei malati e delle loro famiglie.
dott. Carlo Caramelli
Garante del Tribunale per i Diritti del Cittadino
In attesa di un cortese riscontro in termini ai sensi della legge 241/90 e sue disposizioni attuative porge distinti ossequi e nel contempo si rende disponibile ad ogni forma di collaborazione anche attraverso un’apposita riunione.
(venerdì 25 luglio 2014 alle 12:21)
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