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L’arroganza del potere e l’ambiguità della politica locale
* *di *Rocco Antonio Giacobbe

«Il dibattito politico a Flumeri ha rappresentato in passato un fiore all’occhiello dell’intero comprensorio e gli incontri un momento di dialettica politica stimolante per le diverse comunità viciniori.
Purtroppo da un po’ di tempo assistiamo ad esternazioni improvvisate, superficiali e di parte che non hanno niente a che vedere con un confronto costruttivo, volto al bene comune.
L’Amministrazione comunale di Flumeri non conosce la parola umiltà e ogni intervento pubblico, soprattutto del Sindaco, fa emergere un concetto della politica poco rassicurante. Qualche esempio può meglio chiarire il concetto. Il caso Terna è illuminante!. Il Sindaco appone la sua firma di consenso all’iniziativa presso il MISE nel lontano luglio 2013. A dicembre dello stesso anno organizza una seduta pubblica per illustrare, supportato dai responsabili della società Terna, la bontà dell’installazione degli accumulatori di energia, affermando che l’Amministrazione non può che essere favorevole al progresso.
Una tale affermazione fa emergere la mancanza di una visione d’insieme per lo sviluppo del nostro territorio tanto è vero che non riescono a portare in Consiglio comunale il progetto del PUC (Piano Urbanistico Comunale) che pure la precedente amministrazione aveva già messo in cantiere. Il PUC è una cosa seria e presuppone, per la sua importanza strategica, la condivisione di alcuni passaggi con i territori limitrofi. Ma la politica dell’isolamento è un’altra caratteristica di questa amministrazione: uscire dall’Unione dei comuni per sottrarsi al confronto e alla cooperazione. Anche l’accettazione del progetto Terna avrebbe significato coinvolgere gli altri comuni afferenti all’Unione, i quali non hanno mai nascosto la loro avversione all’iniziativa. Quindi meglio rimanere da soli e gestire le cose a modo proprio.
Meno male che il Sindaco afferma che il suo ruolo comporta grandi responsabilità e non può agire semplicemente in risposta alle perplessità di alcuni cittadini ma deve, suppongo, salvaguardare il benessere e la salute di tutta la comunità. Tutto il contrario di quello che ha fatto. Ha consegnato il territorio di Flumeri, con ricadute negative anche sui territori limitrofi, ad una società che sulla carta ha presentato un progetto che sembra localizzato nel deserto mentre noi tutti sappiamo che la Valle dell’Ufita, oltre alle attività produttive, è densamente abitata e ha una vocazione di sviluppo eccezionale. Purtroppo il Sindaco, a mezzo stampa, si avventa sul malcapitato che ha l’ardire di far sentire la propria voce in difesa del proprio territorio, tacciandolo di fare disinformazione. Chiama in causa non solo il popolo, che ha tradito, ma anche la divinità con cui deve avere un rapporto privilegiato.
La tragedia degli accumulatori che la società Terna sta alacremente installando sul nostro territorio è solo la punta di un iceberg che ha alla base un’idea della politica non votata al servizio del cittadino ma all’imposizione della propria volontà scaturita da una mancanza di idee progettuali.
Chi o cosa poteva fare la differenza in una situazione così preoccupante? Sicuramente la politica, quella con la lettera maiuscola, quella che guida i processi e si accolla la responsabilità di parlare chiaro senza farsi intimidire dall’arroganza sistematica del potere. Invece ci dobbiamo sorbire la posizione altalenante del segretario del PD locale (segretario di 17 iscritti!) che oggi ha anche l’ardire di dare lezioni di democrazia e di buon senso dopo aver appoggiato questa Amministrazione uscendo di fatto dall’allora PD ritenendo che la posizione di una sparuta minoranza fosse maggiore e più importante della stragrande maggioranza del partito. Poi si meraviglia che i rappresentanti della politica provinciale non la ritengono interlocutore valido; meno male! Sta di fatto che ha appoggiato fin dall’inizio l’insediamento di questa bomba ad orologeria (progetto sperimentale con criticità molto pericolose per la vita dei cittadini) affermando la bontà dell’utilizzo dell’energia alternativa. Sta di fatto che ancora una volta contribuisce a confondere le acque!
Gli accumulatori di energia che la società Terna sta installando nella nostra ridente vallata non ha niente a che fare con la produzione di energia pulita, ma serve solo ad immagazzinare l’energia prodotta dalle pale eoliche in luoghi anche lontani dal nostro territorio con l’aggravante, quindi, che è necessario un ulteriore scempio di questo territorio per il conseguente attraversamento dei tralicci necessari per trasportarne l’energia. Certe ambiguità non sono più sopportabili.
Mi appello alla stragrande maggioranza della popolazione che aveva fiducia in questa Amministrazione rimanendone profondamente delusa per riaprire un confronto politico che recuperi il senso morale del proprio impegno e pone le condizioni per uno sviluppo economico, sociale e culturale del territorio. Appartenere ad un progetto politico significa fare proprio i valori e le priorità di quello schieramento e lavorare per metterli in pratica. Ad una mia interpellanza consiliare sulla propria vocazione politica, il Sindaco risponde che guida un’amministrazione civica e, per mantenere gli equilibri non può evidenziare la propria sensibilità politica. Ecco quindi spiegato la mancanza di un progetto politico che abbia orizzonti vasti e crei le premesse di una speranza per la nostra intera comunità».
* Consigliere di minoranza del Comune di Flumeri
(sabato 5 luglio 2014 alle 19:10)
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