Non c’è nessuna scissione in SEL e nessun progetto di andare nel Pd
* *di *Giuseppina Buscaino

Vendola è stato criticato da un esponente del Pd pugliese Amati dicendo che utilizza la credulità di Fratoianni il nostro coordinatore regionale, per realizzare il suo piano narcisistico e parla di naturale approdo di SEL nel Pd.
E’ evidente che Amati non fosse presente al nostro congresso di Riccione e neanche a quello di Firenze perché non sa che SEL non è nata per fare la costola del Pd ( ma per far vivere la sinistra) e che noi non abbiamo mai deciso di confluire nel Pd. Questa linea politica in SEL non c’è e Migliore e gli altri tre, se ne sono andati per questo motivo. Prima due altri parlamentari uno calabrese e uno salernitano hanno lasciato SEL senza alcuna spiegazione pubblica e sono andati nel Pd. Tutto questo non in presenza di una sconfitta ma di un successo, quello della lista Tsipras. Non c’è nessuna scissione ma solo ceto politico che migra verso porti più sicuri. Chi ha lasciato SEL, naturalmente non crede piu' in una alternativa al liberismo. Chi è andato via pensa di andare nel centro sinistra. Ma il Pd di Renzi a differenza di quello di Bersani non è più centrosinistra perché al Governo con Renzi c’è Alfano e le riforme istituzionali ed elettorali ( quelle che feriranno la Costituzione e che taglieranno la testa a tutti i partiti minori) saranno fatte con Berlusconi e Lega. Non c’è niente di sinistra nelle politiche economiche, in quelle sociali o per l’ambiente. Non c’è niente di sinistra nel decreto Poletti sul lavoro che aumenterà la precarietà. Purtroppo a buttare all’aria il centro sinistra e l’ esperienza di Italia Bene Comune e' stato il Pd con la sua scelta di larghe intese che dura da oltre un anno e mezzo e che Renzi promette di far durare fino al 2018. Renzi non fa nessuna proposta concreta contro l'austerità e per il lavoro in Europa, e che i socialisti europei e pd votino come presidente il conservatore Junker dopo aver sostenuto Schulz evidentemente non fa una piega. Il centrosinistra non e' in campo , continuano larghe intese a tutti i livelli. Come abbiamo visto in Irpinia le larghe intese continuano anche a livello amministrativo.
Alcuni nel nostro partito non hanno condiviso l’adesione alla lista Tsipras. Ma come potrebbe mai un partito di sinistra appoggiare Schulz che ha deciso di allearsi non con i verdi, non con la sinistra ma con il suo avversario naturale, la destra, il PPE! Oggi purtroppo non si vede nessun centrosinistra all’orizzonte ne contenuti alternativi al liberismo che lo caratterizzino. In un Italia berlusconizzata la propaganda renziana vuota di contenuti ha un forte richiamo. Renzi vuole un grande partito della Nazione inglobando tutti destra e sinistra e in un miscuglio e così si sa chi perde, chi perde i suoi ideali è la sinistra. Senza la sinistra non ci può essere la democrazia e quindi SEL è indispensabile per assicurare la democrazia in Italia sebbene viva la sua vita politica in grande difficoltà perché espulsa dai media. Noi siamo la sinistra e abbiamo il dovere di continuare ad esserci.

* Coordinatrice provinciale SEL
(martedì 24 giugno 2014 alle 21:03)
Più letti del mese
Muretto Comunication S.r.l.
© 2011 ilCiriaco. All Rights Reserved.   --- Gerenza ---

Tel: 08251912551 Tel&Fax: 08251912594 Mail: redazione@ilciriaco.it
Il materiale pubblicato, pur essendo di dominio pubblico, non puo' in nessun modo essere utilizzato.
La copia o riproduzione di testi e foto senza il consenso scritto della redazione di Il Ciriaco.it e' vietata!