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"Piazza Liberta? Spero si possa aprire una nuova fase"
* **di Claudio Rossano, architetto

«Dopo l'intervento dell'assessore Vanacore, inteso a recepire istanze dei cittadini sul progetto di riqualificazione di Piazza Libertà, credo che debba aprirsi una fase nuova, che eviti dietrologie su quanto avvenuto finora, a causa di scelte errate tutte addebitabili alla passata amministrazione Galasso. Vi sono infatti alcuni punti ben precisi, scaturiti anche nel dibattito consiliare e della apposita commissione, che dovranno essere rispettati. Tengo a precisare che questi punti non erano noti ai tanti progettisti che hanno partecipato al Concorso Nazionale per la riqualificazione della Piazza, che all'epoca prevedeva il sottostante parcheggio, giustamente revocato dalla Giunta Foti, anche a causa delle tante irregolarità riscontrate.
Ritengo opportuno che nel nuovo progetto venga fortemente caratterizzato il collegamento tra Corso Vittorio Emanuele e Via Nappi, oggi oggettivamente impedito dalla ubicazione della fontana principale. Personalmente ritengo che le due fontane esistenti non abbiano alcun valore storico o documentale ma, in considerazione di un eventuale vincolo della Soprintendenza, ( c'è o non c'è ? … qualcuno lo faccia sapere ), potrebbe essere operata una soluzione che preveda una diversa ubicazione della fontana principale. Ricordo a me stesso che la fontana del Nettuno, oggi ubicata a via Medina a Napoli, è stata più volte spostata in vari punti della città. Eppure è un'opera di grande valenza storico artistica, fatta su disegno di Domenico Fontana, con interventi dello stesso Fanzago nella sua esecuzione. Non vi dovrebbero perciò essere rilievi da parte della Soprintendenza se la fontana dovesse essere spostata in altro luogo, consentendo così la realizzazione di un rettilineo collegamento viario e ed ottico tra il Corso e via Nappi.
Altro punto che personalmente ritengo importante è quello di caratterizzare la nuova piazza con significativi elementi di verde arboreo, ricordando anche l'immagine novecentesca dove era prevalente la presenza di lecci dalla chioma geometricamente sagomata. In una ottica di conservazione del verde esistente andrebbero anche salvate le alte magnolie e le altre alberature che attualmente sono poste al contorno della fontana circolare. Nel dibattito scaturito in questi giorni ho avvertito la sostanziale avversità ad una soluzione progettuale tesa a far prevalere l'elemento lapideo sul verde. Credo che quanto avvenuto nella accecante piazza di Valle e nella zona sottostante agli “stenditoi lapidei e metallici” di Piazza Kennedy debba far riflettere un po' tutti. Sulla base di queste poche idee ho voluto affrontare il tema del disegno della nuova piazza, sottraendo all'ozio qualche ora del mio tempo. Tengo a precisare che la mia idea non ha alcun valore progettuale, anche perché realizzata su una veduta aerea della piazza, desunta da Google Maps. Essa vuole essere solo un elemento per riaprire celermente il dibattito sulla nuova piazza, evitando che vadano persi i finanziamenti, così come temuto da più parti. Come progettista esprimo anche il parere che debbano essere valorizzate le professionalità che si sono impegnate nel Concorso Nazionale di progettazione».
(giovedì 19 giugno 2014 alle 12:27)
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