Flash mob sui binari dimenticati da Nusco a Lioni (P. Mitrione)
* * di Pietro Mitrione*

Un gruppo di giovani e meno giovani domenica 1 giugno si è dato appuntamento presso la stazione di Nusco per percorrere a piedi la tratta ferroviaria che porta a Lioni. Una specie di flash mob di 4 ore sui binari di una ferrovia che tanto ha contribuito per il benessere della nostra Irpinia da circa 120 anni ed oggi “sospesa” per volontà dell’assessore regionale ai trasporti della regione Campania Sergio Vetrella con il silenzio complice dei decisori politici irpini. E’ stato un modo “diverso” per ricordare la penosa situazione in cui versano i trasporti pubblici nella nostra provincia ma soprattutto per ricordare le tante vittime che la strada Ofantina sta mietendo a causa della suo inadeguatezza. Non c’è stata la spocchiosa presenza autoreferenziale di chi vuole rappresentare istituzionalmente il proprio territorio: la campagna elettorale è finita da pochi giorni. Forse è stato meglio così: si è evitata una loro ulteriore presenza poco convinta. Eppure i giovani di Info Irpinia che hanno collaborato alla realizzazione di questo evento avevano dedicato l’iniziativa a Miguel, l’ultima giovanissima vita che è volata via sulla strada Ofantina, una strada di montagna come è di montagna la ferrovia Avellino Rocchetta. Due strade diverse che corrono parallelamente ma non si conoscono. Forse è proprio vero che sta diventando triste vivere nella nostra Irpinia. L’amarezza per quanto sta avvenendo sulla ferrovia Avellino Rocchetta grida vergogna: alla tristezza per il suo stato di degrado si somma la preoccupazione per il rischio che corre di diventare una discarica a cielo aperto. Insieme agli amici di Info Irpinia, del Forum Ambientale dell’Appennino e all’Archivio storico della CGIL di Avellino lanciamo questo allarme nella speranza che qualcuno finalmente possa recepire il valore della battaglia che stiamo conducendo per la riattivazione della ferrovia Avellino Rocchetta. Una struttura il cui valore paesaggistico da solo dovrebbe garantire un avvenire a questa strada ferrata come sta accadendo per altre ferrovie panoramiche nella nostra Italia. La politica ha il compito di indirizzare gli indirizzi di sviluppo di un territorio ed a questa concezione di etica sociale ci rivolgiamo prima che sia troppo tardi. L’ambiente ed il territorio non ha colorazioni partitiche.
*In Loco Motivi
(lunedì 2 giugno 2014 alle 18:22)
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