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Servizi sociali al collasso: le gravi responsabilità di Caldoro
* *La nota del Pdci sulla situazione dei servizi sociali in Irpinia.

«I servizi sociali della provincia di Avellino sono ormai al collasso a causa dell’atteggiamento irresponsabile e colposo della giunta regionale di centrodestra che ha congelato i pagamenti dovuti agli ambiti territoriali. Una situazione che è stata diverse volte segnalata con preoccupazione dagli uffici dei Piani di zona irpini e dalle associazioni di categoria della cooperazione.
Il governatore Stefano Caldoro, però, più che risolvere i problemi è abituato a mentire. E’ quanto ha fatto mesi addietro sostenendo che i finanziamenti dei servizi erano stati corrisposti fino al primo semestre 2012. A parte il fatto che andrebbe ricordato al presidente della giunta che siamo nel mese di maggio del 2014 e qualunque lavoratore ha diritto a ricevere con puntualità il proprio salario, non potendo sopravvivere senza, e le imprese gli introiti stabiliti, con i quali portare avanti l’attività e garantire ai dipendenti un presente ed un futuro. Ma, in realtà, quanto asserito da Caldoro è assolutamente falso.
La maggior parte dei Piani di zona, infatti, avanzano crediti per almeno 2 anni e mezzo di attività regolarmente svolte, ma in alcuni casi le pendenze risalgono addirittura al 2009. Ben 5 anni e mezzo circa di fondi non corrisposti. E’ la situazione, ad esempio, nella quale si trova il Consorzio dei servizi sociali Alta Irpinia – ambito A3, che recentemente ha provveduto alla messa in mora della Regione. Per la sola annualità 2009 la struttura deve ancora percepire 505 mila euro provenienti dal fondo dedicato agli interventi per le persone non auto sufficienti. Fino al 2013 la cifra non ancora erogata ammonta a 2 milioni 300 mila euro.
Situazione altrettanto pesante è quella sostenuta dal Piano di zona A5 con sede operativa ad Atripalda , che è in attesa di pagamenti per un importo di 1 milione 650 mila euro, per i quali è già stata diffidata la Regione. Altrettanto preoccupante lo stato di difficoltà nel quale si trova l’ambito A2, con sede a Mercogliano.
L’Irpinia, insomma, è stata assolutamente dimenticata dalla giunta Caldoro che priva gli enti deputati all’attuazione delle politiche sociali di risorse, già stanziate, necessarie per l’assistenza ai cittadini. Una situazione assolutamente vergognosa che determina gravissime conseguenze per gli utenti, ai quali non potranno più essere garantiti i servizi, per gli operatori del settore che rischiano di perdere il posto di lavoro e per le imprese sociali che sotto il peso dei debiti assunti con le banche rischiano di chiudere. L’ennesimo schiaffo da parte della Regione che si è distinta unicamente per i tagli lineari ai servizi, lo smantellamento dei presidi esistenti sul territorio, l’inefficienza e gli sprechi di soldi pubblici da parte di una nomenklatura capace soltanto di alimentare clientele ed interessi particolari. Un ulteriore colpo durissimo all’Irpinia e alle zone interne. A Caldoro e all’assessore Ermanno Russo chiediamo: che fine hanno fatto i soldi destinati ai servizi sociali irpini? Basta con le menzogne e con la tattica dello stancheggio che sta distruggendo questa provincia. Si sblocchino immediatamente i fondi destinati all’Irpinia.
Una situazione simile richiede risposte forti ed adeguate da parte dell’opinione pubblica, della cittadinanza attiva e delle organizzazioni dei lavoratori».
(sabato 17 maggio 2014 alle 20:27)
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