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Che fine hanno fatto i fondi per ristrutturare il Tribunale?
* ** di Claudio Rossano , architetto.

Qualche giorno fa il Procuratore della Repubblica di Avellino dr. Cantelmo ha lamentato le cattive condizioni dell’archivio del Tribunale e la scarsa manutenzione del Palazzo di Giustizia, sottolineando anche lo scarso interesse da parte degli enti locali sulla precaria situazione dell’edilizia giudiziaria in città. Dopo tale nota si è registrato il più totale silenzio dell'intera classe politica irpina, evidentemente non interessata ad una efficiente operatività della Giustizia in Irpinia. Eppure sulla drammatica situazione dell'edilizia giudiziaria vi erano già stati autorevoli interventi da parte del Presidente Guglielmo, della sottosezione di Avellino dell'ANM e da parte dell'avv. Fabio Benigni Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Avellino. Ma anche la storia della mancata ristrutturazione del Tribunale va letta nell'ottica delle opere pubbliche incompiute della nostra città: oltre dieci anni fa il Ministero della Giustizia comunicò la disponibilità, per lavori di adeguamento antisismico e funzionale del Tribunale, di un finanziamento di dieci miliardi delle vecchie lire. In seguito il Provveditorato OO.PP. della Campania approvò tale progetto e nel 2003 il Ministero della Giustizia comunicò la concessione di un ulteriore finanziamento di € 3.883.755 per i lavori di adeguamento strutturale. Venne poi redatto un nuovo progetto per il solo adeguamento antisismico del Palazzo di Giustizia, approvato con determina dirigenziale nel 2006. Il progetto riceveva il parere favorevole dal Comitato Tecnico Amministrativo del Servizio Integrato Infrastrutture e Trasporti della Campania e del Molise nel 2006. E sempre nel 2006 il comune approvò il progetto esecutivo dell’intervento per un importo complessivo di 1.276.820,00 euro. A seguito di esperimento di gara di appalto, i lavori furono poi affidati alla ditta A.EFFE. srl di Napoli. Come sempre accade nella nostra città quando si tratta di opere pubbliche, in data 7 aprile 2008 l’impresa notificava “atto di accesso agli arbitri e domanda di arbitrato” per l’accertamento della pretesa responsabilità del Comune nella violazione degli obblighi contrattuali, la conseguente dichiarazione di risoluzione del contratto di appalto e la condanna del Comune al risarcimento dei danni per la complessiva somma di €. 505.716,51 per mancato utile, perdita di chance, riserve e lavorazioni non contabilizzate. E puntualmente il Collegio arbitrale per i contratti pubblici presso l’Autorità per la Vigilanza condannava il Comune al pagamento delle seguenti somme: €. 141.551,35 per lavori e materiali a pie' d’opera consegnati (i sacchi di materiale per intonaci abbandonati nel piano interrato); €. 41.755,81 a titolo di risarcimento del danno per lavori non eseguiti; €. 78.614,19 a titolo di risarcimento dei danni e maggiori oneri per anomalo andamento dei lavori; oltre interessi e rivalutazione come indicati nel lodo. Insomma invece di essere spesi per ristrutturare il Tribunale i fondi sono stati spesi per “ristorare” l'Impresa. E per carità di patria non parlo dell'intervento previsto, mediante l'apposizione di isolatori sismici a pendolo che avrebbero dovuto essere montati sotto gli esili pilastri perimetrali dell'edificio. Un intervento molto simile a quello delle "case a molla" dell'Aquila. Nè parlo dell'autovettura che alcuni buontemponi riferiscono sia stata “tombata” durante i lavori di chiusura di alcuni ambienti; ci sarà qualcuno che vorrà interessarsi della simpatica vicenda? Ci sarà qualche dirigente o responsabile dei lavori che vorrà dire che fine hanno fatto i fondi che il Ministero della Giustizia aveva destinato al Tribunale di Avellino? Molte delle notizie da me citate nell'articolo sono state espunte da una vecchia determina dirigenziale presa durante l'amministrazione del Sindaco Galasso, che oggi dice di aver dotato la città di una “Ferrari” che va rimessa in moto... O forse si tratta proprio della “Ferrari” che sarebbe stata “tombata” nei sotterranei del Tribunale?
(martedì 29 aprile 2014 alle 16:09)
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