Fondi Por per 120 progetti in Irpinia, per l'Isochimica è Totòtruffa
**«Paisà, e quanto costa questa Fontana di Trevi?», «con dieci milioni te la cavi», e affare fu fatto. Impensabile che per il remake di uno dei capolavori della comicità italiana, Totòtruffa ’62, si scegliesse all’insaputa di tutti l’ex Isochimica, luogo di morte, di avvelenamento, di sudore e di diritti calpestati, che davvero ha poco a che fare con la maestosità di Oceano e dei suoi tritoni. Eppure cambia la scenografia e gli attori, ma non il risultato, perché non si può vendere ciò che non si possiede. Come i fondi per bonificare l’ex Isochimica. Perché, lungi da noi accusare chicchessia di truffa nel senso letterale del termine, questo è quello che è accaduto.
Il presidente della Regione Stefano Caldoro in più e più occasioni che per amor di precisione riporteremo, ha sostenuto, ripetuto e giurato di aver stanziato i fondi per l’Isochimica. 8 ottobre 2013 – Napoli: il presidente Caldoro incontra gli attori del Patto per lo Sviluppo e assicura «l’ex Isochimica è una priorità della Regione e non esiste alcun problema di graduatoria. Verrà bonificata con i fondi regionali». 29 novembre 2013 – Avellino. Caldoro è in città per il taglio del nastro della Pet Tac di ultima generazione del “Moscati” e ai giornalisti che gli chiedono della fabbrica killer, ribadisce: «abbiamo confermato l’individuazione dell’area dell’ex Isochimica tra le priorità del piano bonifiche e programmato le risorse da spendere: c’è la copertura finanziaria. Era uno dei punti salienti del tavolo del Patto e ho fornito pronta risposta». 6 dicembre 2013 – Napoli - Il sindaco Foti incontra il presidente Caldoro per discutere delle difficoltà della città di Avellino. E a proposito della bomba ecologica, Caldoro: « la Regione è pronta a versare i fondi necessari per la bonifica dell’area».
Con l’avvento del nuovo anno la musica non cambia. 13 febbraio 2014 – Avellino. Caldoro partecipa al convegno promosso dall’associazione Cambiamenti per discutere del futuro delle aree interne. Il governatore si intrattiene a lungo con la stampa e conferma: «sulla questione bonifiche « la Campania è l’unica Regione in cui siamo riusciti ad intervenire, anche per l’Isochimica, senza i fondi del Governo».
E’ bastato poi un pomeriggio piovoso come tanti di fine marzo per scoprire che quei fondi non ci sono mai stati, perché la richiesta di bonifica dell’ex Isochimica non è coerente con la destinazione dei fondi Por 2007-2013.
Eppure il presidente Caldoro, che di Isochimica aveva parlato anche nelle sue ultime ospitate tv a Presa diretta (Rai 3) e Porta a Porta (Rai 1), sembra essersi completamente dimenticato di quella fabbrichetta che ad oggi ha prodotto 15 morti e chissà quanti altri. Caldoro nell’annunciare che oltre 1 miliardo e 300 milioni di euro saranno destinati dalla Regione Campania agli Enti locali per la realizzazione degli interventi relativi ai 529 progetti dei comuni coerenti con il POR nell’ambito dell’accelerazione della spesa, di cui 120 in Irpinia (per un finanziamento di 264 milioni ndr.), ha commentato «atti concreti per i cittadini. Nei comuni rimettiamo in moto i cantieri per le opere pubbliche, per i servizi, per la tutela dell’ambiente». Di quella fabbrichetta di cui lui, insieme al sindaco Foti, è stato nominato custode giudiziario dal Procuratore Rosario Cantelmo, neanche una parola.
Da non dimenticare che la mancanza di fondi per la bonifica da parte della Regione, segue di poco la comunicazione del Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti che, rispondendo ad un’interrogazione parlamentare, ha detto senza troppi giri di parole che per ora i 10 milioni chiesti dal Comune non sono nelle disponibilità finanziarie del dicastero.
Ed è a questo punto, affinché i cittadini di Borgo Ferrovia non passino per quelli con l’anello al naso, opportuno ricordare che a Totòtruffa fu facile imbrogliare il povero Decio Cavallo che, invece di verificare la veridicità delle affermazioni del Cavaliere Ufficiale Antonio Trevi sulla effettiva proprietà della fontana, abboccò all’inganno. Il povero Decio iniziò ad andare in giro a sostenere di avere in mano la proprietà e passò per pazzo.

Rossella Fierro
(mercoledì 26 marzo 2014 alle 21:14)
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