"Donna Giulia": rete territoriale per dar vita a nuovi impulsi
* * Si è svolta questa mattinata la presentazione del Progetto “Donna Giulia” presso il Complesso Monumentale di Santa Chiara a Solofra. Ad aprire l’incontro un momento di danza contemporanea a cura della ASD Arte e Danza di Tiziana Petrone con le sue giovani allieve solofrane. Il Progetto “Donna Giulia” nasce dalla necessità di aiutare tutte quelle donne che per seguire le naturali esigenze familiari si sono allontanate dal mondo del lavoro. Le donne coinvolte al progetto potranno così conoscere le tante realtà imprenditoriali che producono sul nostro territorio, formandosi professionalmente in ambiti di lavoro vicini alla propria realtà sociale. «Si è voluto iniziare un progetto a passo di danza – dichiara l’Assessore alle Pari Opportunità Agata Tarantino - un modo di comunicare che l'universo femminile per acquisire dignità rappresentanza e di vera pari opportunità, non ha l'obbligo di vestire gli abiti o i cattivi costumi nell'imitazione sbagliata di modelli maschili, restiamo donne nella diversità, nella delicatezza, nella tradizione e nell'orgoglio, ma nella parità naturale degli esseri umani. Mi aspetto che questo progetto risvegli nelle donne, la volontà di riprovarci, di non rassegnarsi».
«Grande soddisfazione per una capacità progettuale nata grazie alla collaborazione con i partner coinvolti – dichiara il Sindaco Michele Vignola – questo progetto è la dimostrazione che quando si fa rete e squadra si raggiungono importanti obiettivi. Donna Giulia permetterà sia alle donne che alle imprese di poter creare un processo virtuoso per la nostra economia. Un progetto pilota che deve essere per noi, comune capofila, l’inizio di azioni concrete per rilanciare la nostra economia e per poter dare maggiori opportunità a tutte quelle che donne che per diversi motivi si sono dovute allontanate dal mondo del lavoro. Un progetto che non termina qui, ma che pone le basi per un lavoro continuativo a supporto delle buone pratiche per il nostro territorio».
«In un momento storico in cui i tassi di disoccupazione toccano livelli altissimi - dichiara Francesca Beneduce Presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità - a pagarne il prezzo maggiore sono le donne, che riescono ad inserirsi o a reinserirsi nel mondo del lavoro con estrema difficoltà. Basti pensare che nel Mezzogiorno, il tasso di occupazione femminile tra i 15 ed i 49 anni, è il 25 % in meno rispetto al Nord, per le donne single, si arriva a circa il 30 % per le donne in coppia senza figli. Sono sempre più numerose le donne che entrano nel mercato del lavoro per sopperire alla disoccupazione del partner, tanto da far registrare un aumento delle famiglie in cui è la donna ad essere l’unica occupata, dedicandosi soprattutto a lavori di cura ancora per lo più demandati alle donne. Da ciò appare chiaro che è necessario adottare politiche pubbliche con una prospettiva gender oriented, così come l’adozione di questo importante strumento messo a disposizione dall’Assessorato Regionale per le Politiche Sociali della Campania, che ha utilizzato fondi europei FSE, quindi fondi per lo sviluppo. Partecipare oggi, alla presentazione di un progetto che mira al miglioramento della condizione femminile nel mercato del lavoro, che mette concretamente in contatto domanda ed offerta di lavoro, migliora senza dubbio l’accesso delle donne al lavoro riducendo sensibilmente la disparità di genere. Una donna che lavora è un moltiplicatore ed un acceleratore economico, troppo spesso sottovalutato. Il Progetto “Donna Giulia” si colloca a pieno titolo, sullo scacchiere regionale ad essere modello di best practice, e di sviluppo territoriale. Un plauso al Comune Capofila di Ambito, Solofra nella persona dell’Assessore Agata Tarantino, che è riuscita ad intercettare questa opportunità e che con tenacia ha portato avanti una progettualità articolata e certamente di non facile realizzazione» «Condivido questa importante iniziativa che si è tenuta a Solofra, - dichiara Rosetta D’Amelio, Presidente della Commissione Politiche Giovanili e Disagio Sociale della Regione Campania - tra i comuni che hanno potuto usufruire dei fondi ottenuti grazie alla programmazione messa in campo dal mio Assessorato Politiche Sociali e Pari Opportunità della precedente Giunta regionale. E' molto importante il sostegno alle donne che hanno carichi familiari importanti, per aiutarle a reinserirsi nel mondo del lavoro, in un momento drammatico in cui la disoccupazione femminile ha ormai raggiunto - nel meridione e in particolare nella nostra provincia - punte drammatiche». L’incontro ha visto la partecipazione della Vicepresidente dell’Ass. Culturale AMT Raffaella De Maio, che ha illustrato la figura storica di Giulia Ronca, di Domenico Lomazzo, la Consigliera di Parità Provincia Avellino. Nonché dei rappresentanti dei partner del progetto ASL, ASI, CNA, CSL e UIL e del Consorzio dei Servizi Sociali Ambito A5.
Il Progetto “Donna Giulia” coinvolgerà i comuni di Solofra, Serino e Montoro con 4 azioni:
- Reinserimento nel mondo del lavoro per le donne con carichi familiari;
- Ludoteca del week end, un luogo dove poter lasciare i propri figli in totale sicurezza;
- Banca delle Ore, maturare del tempo (negli orari lavorativi) che potrà essere utilizzato per le esigenze familiari e per la propria riqualificazione professionale
- Baby Trasporto Sociale, garantire il trasporto dei figli (da 0 a 36 mesi) delle lavoratrici e dei lavoratori dal nido agli spazi aziendali dedicati.
(venerdì 6 giugno 2014 alle 14:30)
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