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Isochimica: indagini ad una svolta. Gli operai attendono giustizia
* *Sarebbero ad una svolta le indagini sull’ex Isochimica. Sono infatti in scadenza i termini della proroga chiesta dagli inquirenti a marzo per il secondo filone della maxi inchiesta aperta in Procura, quello relativo ai gravi danni subiti dai lavoratori. Trecentotrentatre giovanissimi provenienti in maggioranza dalla provincia di Avellino, ma anche da Napoli, Salerno e Benevento, assunti nel 1982 da Elio Graziano, all’epoca potentissimo patron dell’Avellino Calcio, per scoibentare dall’amianto carrozze proprietà di Ferrovie dello Stato. Da giugno dello scorso anno sono state iscritte nel registro degli indagati 24 persone a vario titolo accusate di disastro doloso continuato per non aver bonificato l’area dove sorge l’ex opificio, che ancora oggi insiste nel cuore del quartiere con il suo carico di amianto. Nuovi provvedimenti potrebbero arrivare nei prossimi giorni per individuare i presunti responsabili dei 15 decessi registrati tra gli operai nel corso degli anni e oltre che dei danni subiti dai circa 150 ex dipendenti di Graziano che oggi risultano affetti da gravi patologie asbesto correlate. E su questo che stanno lavorando i pm Roberto Patscot ed Elia Taddeo, coordinati dal procuratore capo Rosario Cantelmo. Sulle loro scrivanie decine di denunce di ex dipendenti e di familiari di lavoratori deceduti nel tempo. E un punto fermo in particolare, rappresentato dalla morte di Luigi Maiello (14 febbraio 2014 ndr.) dopo una lunga malattia. L’esame autoptico eseguito sul suo corpo, così come da prassi alla luce delle querele presentate dalla famiglia Maiello, ha stabilito il nesso di causalità tra la morte e l’esposizione ed inalazione dell’amianto.
Un momento che gli ex operai della fabbrica dei veleni attendono con ansia perché convinti che solo in un’aula di Tribunale potrà essere riconosciuta la loro dignità di cittadini italiani che hanno portato avanti quella che definiscono «la più grande bonifica da amianto mai fatta in Italia», per nome e per conto di quello che in quegli anni era un ente statale.
(giovedì 28 agosto 2014 alle 07:16)
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