mercoledì 20 febbraio 2019 | Imposta come Homepage | Aggiungi ai preferiti | Facebook
Ferragosto in bilico. Le opposizioni frenano su maxi variazione
* *Rossella Fierro

Una capigruppo fiume alla presenza di ben dodici dei tredici rappresentanti dei gruppi consiliari (assente solo Preziosi), il presidente dell’assise Ugo Maggio ha fatto da mediatore tra le proposte dell’amministrazione e le remore delle opposizioni. In aula si andrà il 9 e il 10 agosto, all’ordine del giorno la maxi variazione di bilancio relativa ai fondi Poc che la Regione ha destinato alla città di Avellino, segnatamente 100mila, poi lievitati a 150mila, al Comune e 250mila al Teatro “Carlo Gesualdo” e alle attività esterne, più 156mila euro circa di fondi provinciali per la messa in sicurezza degli edifici.
La proposta dell’amministrazione, illustrata in capigruppo dal sindaco Vincenzo Ciampi e dall’assessore al ramo Michela Mancusi, è stata bocciata dalle opposizioni che, pur avendo in qualche modo garantito di non voler inficiare la realizzazione del Ferragosto avellinese, non ci stanno a cedere sulla programmazione della politica culturale futura della città.
Una riunione durata oltre te ore, al termine della quale l’assessore Mancusi non nasconde la propria preoccupazione sullo svolgimento stesso degli eventi già annunciati, il concertone di Ron a Corso Vittorio Emanuele e quello del rapper Clementino a Borgo Ferrovia.
«Di ufficiale per ora – spiega l’assessore- c’è il manifesto degli avellinesi per un’estate già in itinere che prevede una serie di iniziative a costo zero supportate dall’amministrazione comunale e costruite dalle associazioni. Il 9 agosto, ad esempio, inizierà “Spiritus Loci”, passeggiate culturali a partire dal centro storico. Per il resto c’è un accordo politico sull’utilizzo dei 150mila euro per coprire una serie di iniziative non solo legate al Ferragosto, ma nel rispetto delle procedure amministrative, non possiamo ancora essere certi che i due concertoni ci saranno. Di sicuro però avremo un progetto culturale di alto respiro che da fine agosto a dicembre, presenterà agli avellinesi una serie di manifestazioni interessanti». Per la delegata alle politiche culturali, il rischio sarebbe legato ai tempi troppo stretti per incardinare procedure ad evidenza pubblica «dobbiamo verificare se possibile procedere con affidamenti diretti o con l’apertura di un bando. Aspettiamo prima di poter dire con certezza se i due concertoni si faranno. Di certo però gli avellinesi potranno godere di tutto il resto».
Da quanto si apprende però l’idea dell’amministrazione, per scavalcare l’affidamento previsto per i Poc, sarebbe quella di far fronte alle spese utilizzando i fondi destinati dalla Regione al “Carlo Gesualdo”, attualmente nelle mani del Teatro Pubblico Campano che si è aggiudicato l’esternalizzazione. Detto in parole povere, una sorta di prolungamento dell’estensione del contratto in essere, dando al Tpc la gestione di eventi esterni al Teatro e gratuiti per l’utenza, in questo caso i concertoni, sgravando così l’ente dall’onere di incardinare procedure lunghe che non coinciderebbero con l’imminente Ferragosto.
La battaglia politica però non si avrà neanche in aula. Il maxi emendamento passerà, ovviamente in seconda convocazione, con i soli voti del Movimento cinque stelle e l’astensione pressoché totale delle altre forze che non hanno intenzione di far saltare il programma dell’estate avellinese ma che, in cambio, chiederanno al sindaco garanzie sul congelamento di qualsiasi ragionamento relativo alle politiche culturali fino alla discussione delle linee programmatiche che non avverrà prima di settembre. «Siamo entrati nel vivo dell’attività consiliare con un lungo dibattito come era inevitabile che fosse, vista la presenza di ben dodici capigruppo- spiega il presidente del consiglio – la proposta dell’amministrazione va oltre il semplice ferragosto, riguarda una programmazione culturale a lungo termine. Per questo non è stata accettata dalle opposizioni non essendo ancora partita definitivamente l’attività amministrativa, non essendo ancora note le linee programmatiche del sindaco e non essendo ancora costituite le commissioni consiliari competenti. Fondamentale, soprattutto in questa fase amministrativa, che il consiglio non venga sminuito del suo ruolo. L’amministrazione chiaramente dovrà fare le sue proposte e portare in aula le sue deliberazioni, ma non potrà non tener conto della volontà delle opposizioni».
La seduta di consiglio inizierà, conclude Maggio con «la relazione del sindaco sull’apertura dell’ex Bonatti, poi io definirò l’organizzazione politica dei gruppi consiliari e si entrerà nel vivo della discussione con la proposta di variazione di bilancio relativa ai fondi Poc della Regione. Il campo è politicamente minato, ma c’è bisogno di chiarezza e cooperazione per raggiungere l’obiettivo ultimo che è il bene della città».
(mercoledì 8 agosto 2018 alle 16:43)
Più letti del mese
Muretto Comunication S.r.l.
© 2011 ilCiriaco. All Rights Reserved.   --- Gerenza ---

Tel: 08251912551 Tel&Fax: 08251912594 Mail: redazione@ilciriaco.it
Il materiale pubblicato, pur essendo di dominio pubblico, non puo' in nessun modo essere utilizzato.
La copia o riproduzione di testi e foto senza il consenso scritto della redazione di Il Ciriaco.it e' vietata!