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Valle del Sabato: 400 in corteo.Isochimica: Della Pia, sciopero fame
* * In quattrocento questo pomeriggio hanno sfilato in corteo dalla Chiesa di Pianodardine fino ad Arcella per dire no all’arrivo dei nuovi rifiuti dalla Calabria allo Stir e per rivendicare il diritto alla salute nella Valle del Sabato. A chiena, questo lo slogan scelto dalle associazioni Briganti d’Irpinia, Sos Pianodardine, Tribunale dei diritti del cittadino, Lotta per la Vita, per una manifestazione che forse ci si attendeva più partecipata. Presenti al corteo anche alcuni sindaci a partire da quello di Avellino Paolo Foti, seguito dai colleghi di Mercogliano, Montefredane, Sirignano, Chiusano San Domenico e Prata Principato Ultra, rispettivamente Massimiliano Carullo, Valentino Tropeano, Raffaele Colucci, Carmine De Angelis e Gaetano Tenneriello. Con loro molti esponenti del consiglio comunale di Avellino, i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, alcuni ex operai dell’Isochimica, una delegazione del Comitato cittadini per la bonifica dell’Isochimica, alcuni medici della zona. Dei deputati presente solo il parlamentare del Movimento cinque Stelle Carlo Sibilia.
«Esserci è un atto doveroso - tranquillizza Foti dinanzi allo Stir – ma al momento non c’è stato ancora alcun conferimento di rifiuti. Abbiamo scritto a Regione e Irpiniambiente che impediremo l’arrivo di questi rifiuti. Se dovessero violare la prescrizione di carattere tecnico ambientale alla luce anche dei rilievi ricevuti dell’Arpac, ne risponderanno alla Procura della Repubblica a cui ho già inviato la mia nota di dissenso». A sfilare con gli abitanti della Valle del Sabato anche il segretario provinciale di Rifondazione comunista Tony Della Pia che ha annunciato: «da lunedì, se il Governo Renzi non darà risposte per i prepensionamenti degli ex operai Isochimica, inizierò lo sciopero della fame. Una forma estrema di protesta necessaria perché di fronte alla gravissima situazione degli ex lavoratori di Borgo Ferrovia non si può continuare a tergiversare».
Il torpedone, partito con la benedizione del parroco di Borgo Ferrovia Don Luigi Di Blasi e conclusosi con quella del parroco di Montefredane don Enrico Spiniello, è finito, come annunciato ieri, entro le 20 perché, denunciano gli organizzatori «ci è stato impedito di continuare con una serata di musica e degustazione di prodotti tipici, il cui ricavato sarebbe andato in beneficienza». Il clima tra le associazioni promotrici della manifestazione e l’amministrazione comunale di Montefredane non è per nulla disteso. «Lo Stir spostatelo altrove, qui non lo vogliamo più. Siamo invasi da rifiuti ed industrie che sversano illecitamente nei fiumi e ci stanno ammazzando con i loro fumi» hanno dichiarato.
A stemperare gli animi ci ha provato il deputato Sibilia: «la soluzione non è portare i rifiuti altrove, il nostro obbiettivo deve essere quello di arrivare a rifiuti zero. Si può fare».
Un lungo pomeriggio in cui caldo, afa, la cappa di fumi industriali di cui tante volte si è scritto ed insetti vari, non hanno certo aiutato la partecipazione. Ma l’impressione è che a tutto questo si aggiunge una consapevolezza ancora troppo bassa da parte delle comunità.
Ro.Fi.
(venerdì 29 agosto 2014 alle 20:51)
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