Alloggi popolari: Uniat, allargati i termini della sanatoria
* * Riaperti i termini per quanti hanno abusivamente occupato una casa popolare entro il 31 dicembre 2010. La Regione Campania ha infatti prorogato fino al prossimo 30 novembre il termine per poter presentare la domanda di sanatoria ed avere così la possibilità di diventare legittimo assegnatario dell’alloggio. Lo slittamento di questa importante scadenza (inizialmente fissata al 5 agosto dell’anno scorso) è contenuto nella legge regionale numero 16 approvata lo scorso 7 agosto e pubblicata nello stesso giorno sul Burc . Il provvedimento è contenuto nel cosiddetto collegato alla legge di stabilità regionale 2014”,con la sostituzione del vecchio comma 47. Il nuovo comma 47 dell’articolo 1 della legge finanziaria regionale 2013, stabilisce infatti che “è fissato al 30 novembre 2014 il termine previsto dal quinto comma dell'articolo 3, della legge regionale 14 aprile 2000.
«La riapertura della sanatoria - ha sottolineato il Presidente regionale dell'Uniat Campania Aniello Etsero - riguarderà tanti inquilini abusivi, al momento impossibilitati a regolarizzarsi, a patto che possiedano i requisiti previsti nel precedente decreto regionale. Di fatto, la Regione concede la possibilità di regolarizzarsi soltanto a coloro che al 5 agosto 2013 non avessero ottemperato alla richiesta. Resta al momento escluso quanti hanno occupato abusivamente un alloggio successivamente al 2010. Invitiamo, pertanto, tutti coloro che non avessero provveduto a tale richiesta, a presentarsi presso le nostre sedi provinciali e territoriali per le informazioni e la compilazione dell’istanza. E’ importante anche ricordare che la richiesta di sanatoria per le occupazioni abusive di case popolari entro tutto il 2010, non comporta automaticamente il diritto ad essere considerati legittimi assegnatari. La legge regionale modificata il 7 agosto, prevede infatti sempre l’obbligo, per gli enti gestori di questi alloggi, di richiedere le certificazioni riguardanti i provvedimenti giudiziari ed amministrativi pendenti e definitivi dei soggetti e dei relativi nuclei familiari richiedenti la regolarizzazione. In pratica, Comuni e Iacp dovranno monitorare attentamente la fedina penale di chi chiede la sanatoria, per evitare che i nuovi inquilini “ufficiali” possano essere persone condannate, imputate o indagate per reati gravi. E anche sul subentro, le regole sono chiare: se il legittimo assegnatario ha trasferito la propria residenza o ha abbandonato la conduzione dell’alloggio, possono entrare al suo posto soltanto i parenti di primo grado e in linea retta, il coniuge o convivente more uxorio e i collaterali facenti parte del nucleo familiare da almeno due anni. La precedente norma stabiliva infatti che il subentro era possibile per i parenti inseriti nel nucleo familiare da almeno cinque anni: ora, dunque, questo termine si riduce di oltre la metà. Insomma, per diventare legittimo assegnatario di una casa popolare occupata abusivamente entro il 31 dicembre 2010, bisogna non solo presentare la domanda entro il prossimo 30 novembre, ma si devono anche avere dei precisi requisiti. Una cosa è certa: se la Regione continuerà a “partorire” sanatorie (fino al 2011 erano regolarizzabili soltanto le occupazioni abusive effettuate fino al 31 dicembre 1998, nel 2012 il “condono” si è allungato al 31 dicembre 2009 e nel 2013 si è esteso fino al 31 dicembre 2010), la compravendita illegale di alloggi popolari non finirà mai».
«Bisogna mettere - ha sottolineato Estero - un punto fermo definitivo. In linea con il decreto del Governo Renzi che non consente più l'allaccio di utenze in alloggi occupati abusivamente, la Regione Campania dovrà dettare una regola definitiva e fissare dei termini non modificabili. Tenendo anche conto di quanti sono definiti "abusivi" ma occupano un alloggio regolarmente requisito dal proprio sindaco. Insomma la casistica è vasta e vanno assunte decisioni dettagliate nei prossimi mesi».
(venerdì 29 agosto 2014 alle 16:57)
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