Valle del Sabato: stop biocidio, manifestazione tra polemiche
* * Nel giorno in cui viene reso noto (dalle pagine de Il Mattino) il dossier Arpac inviato in Procura sugli inquinanti rilevati allo Stir di Pianodardine, che evidenzia una preoccupante presenza di metalli pesanti, le associazioni del territorio presentano A chiena la manifestazione che si terrà domani a partire dalle 17 da Borgo Ferrovia fino ad arrivare ad Arcella. Un’iniziativa promossa dalle associazioni Briganti d’Irpinia, Sos Pianodardine, Lotta per la Vita e Tribunale dei diritti del cittadino che, a detta degli organizzatori, è stata ostacolata dal sindaco di Montefredane Valentino Tropeano. «La nostra manifestazione dovrà concludersi entro e non oltre le 20 – dichiara in conferenza stampa Antonio D’Ambrosio di Briganti d’Irpinia - perché così ha deciso il sindaco. Quindi salterà la serata di musica e degustazioni che avevamo previsto insieme ai Pratola Folk e il cui ricavato sarebbe andato in beneficienza. In ogni caso abbiamo avuto il massimo della disponibilità da parte dei parroci di Borgo Ferrovia e Arcella, e crediamo che molti sindaci della Valle del Sabato saranno al nostro fianco. Con una lettera aperta abbiamo invitato ad essere presenti anche le organizzazioni sindacali e le aziende che insistono sul territorio. La nostra non è una manifestazione contro il lavoro, ma per un lavoro sicuro e un ambiente pulito. Non vogliamo che le fabbriche vadano via, ma che si mettano in regola». Polemiche a parte, le associazioni dicono no all’arrivo dei nuovi rifiuti della Calabria a Pianodardine: «non vogliamo fare la lotta contro altri cittadini – spiega Rita Nicastro del Tribunale per i diritti del cittadino – ma chiediamo rispetto per le nostre vite, messe a repentaglio dall’Isochimica, allo Stir alla Novolegno. I nuovi dati Arpac parlano chiaro: l’inquinamento riguarda la Valle del Sabato ma anche la città di Avellino, che speriamo sfili al nostro fianco». Più controlli e rispetto delle regole da parte delle aziende che insistono sul territorio, è la richiesta di Quintino Spella di Sos Pianodardine e di Anna Candelmo di Lotta per la Vita. «E’ inaudito – spiega Candelmo – che invece di risolvere i problemi che abbiamo si pensa di portare da noi altri rifiuti. Il tutto nella colpevole assenza dei nostri rappresentanti in Regione. Il nostro appello è rivolto a tutti i cittadini affinché partecipino per dire basta all’inquinamento nella Valle. La politica dovrà assumersi di fronte a tutti noi le proprie responsabilità».
Ro.Fi.
(giovedì 28 agosto 2014 alle 12:52)
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